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Manufaktura, centro commerciale di Łódz. Una bancarella colorata con accanto un gruppo di persone che parla all'imbrunire.

Nella Polonia centrale la multiculturale regione di Łódź unisce le tradizioni gastronomiche di varie nazioni. A far parte del crogiolo culturale che per secoli ha caratterizzato questa regione è la popolazione tedesca, ebrea, russa e naturalmente quella polacca.

Un fattore di grande importanza che oltre alle contaminazioni culturali ha determinato l’aspetto culinario della zona è il suo carattere industriale. Łódź, infatti, era una città di grandi manifatture e di una proficua attività artigianale. C’erano numerosi operai che dovevano saziarsi con poche spese. Per questo motivo sulle tavole regnavano piatti unici, sostanziosi, veloci e facili da preparare. Spesso e volentieri con le patate come ingrediente base in quanto questo tubero riesce a soddisfare tutti i requisiti richiesti dalla cucina "industriale”.

Anche se le patate erano arrivate in Polonia già nel Seicento grazie al re polacco Giovanni III Sobieski che le aveva mandate alla sua amata moglie conosciuta come Marysieńka sono state diffuse in queste zone dai tedeschi un centinaio di anni dopo ai tempi di Augusto III.

Tra i piatti più famosi a base di patate che facilmente troveremo a Łódź e nei dintorni c’è sicuramente zalewajka, una zuppa a base di żur (zuppa acida di farina di segale) e (ovviamente) patate a cui spesso si aggiunge la cipolla, l’aglio e a volte anche i funghi. Da provare anche i plendze, frittelle di patate, farina e uovo che possono essere servite in versione dolce o salata.

Abbiamo accennato al particolare interesse culinario che gli abitanti di Łódź nutrono (sic!) verso i piatti unici. E i piatti unici per eccellenza in Polonia sono le zuppe. Per questo in queste zone ne troveremo di tutti i tipi.

Partendo dalla già menzionata regina zalewajka e wodzianka, una semplicissima e povera zuppa a base di pane raffermo condito con aglio e grasso, passando per kapuśniak – zuppa di crauti – e zuppa di rafano consumata soprattutto nel periodo di Pasqua fino a quella di pierdziołki ovvero di pere, con l’aggiunta di farina e panna acida, servita con patate lesse e lardo.

Oltre alle necessità degli operai che affamati tornavano dal loro duro lavoro a determinare l’aspetto della gastronomia di Łódź è stata anche una grande presenza della popolazione ebrea. Tra i piatti di tradizione ebraica troviamo per esempio:

- gęsie pipki, ovvero uno stufato di stomaci di oca con cipolla e aglio;

- kugel, sformato di patate;

- o gołąbki, involtini di verza farciti con la carne, un piatto conosciuto e apprezzato anche in altre parti della Polonia.

Involtini di verza

Per quanto riguarda i dessert, abbiamo soprattutto il challah, pane a forma di treccia (anch’esso di origine ebraica) in versione dolce con il burro spalmato sopra, delizioso nella sua semplicità, e piernik z marchwi, il biscotto di pan di zenzero che si caratterizza e differenzia dalla versione classica di questo dolce conosciuto in tutta la Polonia per la presenza delle carote al posto del miele, un prodotto più costoso e non facilmente reperibile in passato.

Pane a forma di treccia

Come dolce e gustoso souvenir vi consigliamo invece di acquistare qualche vasetto delle famose marmellate di prugne di Łowicz. Perfette sia per spalmare sul pane, sia da mettere sulle crostate. Una vera delizia!

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