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Specialità culinarie

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Per un vero buongustaio, dunque,è difficile restare indifferente davanti a ciò che hanno da offrire. Per secoli, in queste terre, sono venute a contatto le influenze, anche culinarie, non solo, come ovvio, italiane e francesi, ma anche più esotiche: tartare, armene, lituane, cosacche, ungheresi ed ebraiche.
Cosi dunque, nella cucina nazionale dei Polacchi, troveremo sia l’eleganza ricercata, che è giunta qui dalla Senna, con il primo monarca elettivo della famiglia Valois, sia il misterioso fruscio delle foreste lituane,sia il gusto dolce dei cibi preparati alla luce delle candele del sabato ebraico, spente da tempo, sia il gusto della sanguina tartara, carne che una volta veniva messa, dai minacciosi guerrieri mongoli, sotto la sella del cavallo e durante il viaggio tritata..con il fondoschiena.
Una ricchezza inestimabile è rappresentata dalla varietà delle cucine regionali.
La Polonia del nord, ricca di laghi, è specializzata in piatti a base di pesce; la sabbiosa, povera Masovia è divenuta celebre per il zurek (un tipo di minestra), dai confini orientali sono giunti invece i pierogi (tortelli), apprezzati da tutti gli stranieri.
La Wielkopolska eccelle per i piatti a base d’anatra, la regione di Suwalki per la ricchezza di piatti realizzati con le patate, il Podhale per la kwasnica (minestra di crauti, patate e pancetta) e per il formaggio di pecora affumicato (chiamato oscypek.
Tutte le cucine hanno attinto ed attingono alle risorse dei meravigliosi boschi, campi, prati, fiumi e laghi.
Non esiste la cucina polacca senza farine di cereali, pesci, gamberi, selvaggina e prodotti del bosco” sentiremo dire da più di un bravo cuoco. 
Non si può comprendere appieno il gusto delle leccornie delle rive della Vistola, se non si sa che, tuttora, la stragrande maggioranza dei cibi viene preparata in modo naturale, senza additivi chimici, con una cura veramente casalinga. Non sorprende quindi che, tra i maestri della cucina, si mantengono da generazioni delle capacità altrove dimenticate da tempo, come quella di fare dolci con il navone, il preparato di burro di gamberi, di marinate il biancospino selvatico per decorare la selvaggina.
Nella cucina tradizionale polacca sono molti gli ingredienti che appaiano esotici ad uno straniero. I crauti e cetrioli in salamoia, le farine di cereali, i funghi essiccati e marinati, il latte acido, la farinata d’avena acida, sono solo alcuni di questi ingredienti particolari.
La cucina polacca è davvero una “cucina fatta con cuore.

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