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Dai lituani abbiamo preso possiamo dire “in prestito, la ricetta per un ottimo barszcz rosso (brodo di barbabietole) e un delizioso bigos (selvaggina con verze, crauti, funghi secchi e prugne); dai tedeschi la golonka (stinco di maiale), dai francesi la mizeria” (cetrioli con panna), dai russi i pierogi (ravioli), i funghi marinati e le confetture. Le ricette per le frappe e i paczki (bombe con marmellata alle rose) trovano invece le loro origini a Vienna.

Un tempo i polacchi mangiavano prevalentemente il pane, l’orzo, la verza e le aringhe marinate o affumicate. Un grande valore aggiunto ci è stato dato, in questo senso, da Bona Sforza che ha portato con sé, in occasione del suo trasferimento in Polonia, non solamente i suoi cuochi personali ma anche tutta una serie di verdure quali: il prezzemolo, il sedano e i porri.

Una delle specialità della cucina polacca è rappresentata dal zur (zuppa a base di pane fermentato) e dai cetrioli fermentati in salsa propria che ancor oggi vengono lavorati secondo le antiche ricette popolari. Esistono poi alcune specialità dal gusto un po particolare: un esempio è rappresentato dalla czernina e dalla trippa.

Grazie all’influenza della cultura ebraica cuciniamo la carpa e le frittelle di patate servite con lo zucchero e la panna. Le patate sono alla base della nostra cucina e ciò è riscontrabile soprattutto nelle regioni di Suwalszczyzna, Podlasie, Kaszuby e Slaskie. Quando per la prima volta le patate sono apparse in commercio, costavano più della cioccolata!

Occorre infine menzionare alcune delle spezie particolarmente amate dai nostri connazionali: il pepe, il cumino, la noce moscata, il timo.

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