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Il primo villaggio-museo polacco nacque a Wdzydze Kiszewski, nel 1906
Voluto da una famiglia originaria della Kaszubia, i Gulgowski, oggi custodisce non solo una collezione di antichi arnesi, interni e casolari, ma offre una testimonianza delle antiche usanze.

I villagi-museo polacchi sono luoghi "viventi", in cui si rievocano antichi rituali e abitudini del passato. Basta recarsi al Museo della Terra Slowinska a Kluki, sulla costa Baltica. Nelle fattorie del luogo ancora si produce il burro, si preparano pietanze secondo le antiche ricette, si riproduce la torba, che serviva da combustibile agli Slavi.

Testimonianza di un'altra cultura scomparsa è il villaggio-museo della Cultura Lemkowska nella regione Podkarpackie. In una secolare casa colonica troviamo gli abiti tipici di questo gruppo etnico, oggetti di uso quotidiano e persino uova dipinte con motivi tipici della cultura Lemkowska.

I reperti custoditi nei musei comprendono oggetti relativi ai gruppi etnici, ma anche tipici della regione di appartenenza, come il villaggio-museo Chelmszczyzny e della Regione Podlasie a Hola, il museo della Terra Wielunska a Wielun o il villaggio-museo della Terra Kielecka, a Tokarnia, con un granaio ben conservato ed una casa colonica.

Nel più grande villaggio-museo polacco, il Museo d'Arte Popolare di Sanok, sono conservate costruzioni appartenenti a ben 5 regioni culturali.

Degna di curiosità è il Pascolo di Przeworsko, un villaggio – museo che funge anche da campeggio.
Gli antichi edifici in legno sono raggruppati in forma di antico deposito galiziano e vi sono stati disposti all'interno dei posti letto.
Nel Museo delle Miniature a Pobiedziski si trovano riproduzioni architettoniche della regione Wielkopolskie, identiche alle originali, soltanto, 20 volte più piccole, e fatte di plastica.

I villaggi – museo vengono erroneamente associati al folklore rurale. I musei degli apicoltori a Ostrow Wielkopolski e Swarzadz illustrano meravigliosamente la storia dell'apicoltura sulle terre polacche, e l'unica Dom Tkacza a Bielsko –Biala avvicina alla vita di tutti i giorni dei vecchi artigiani – mercanti.

Da non perdere il Museo dell'Ingegneria Stradale a Stettino, il Museo delle Ferrovie a Scartamento Ridotto a Sochaczew o il Museo dell'Industria e delle Ferrovie a Jaworzyna Slaska, dove troviamo la locomotiva Tkh 2, l'unica locomotiva a vapore che in passato copriva il tragitto da Berlino a Wroclaw.

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