In Polonia la tolleranza verso le minoranze è sempre più marcata, soprattutto tra le generazioni più giovani. La legge polacca d’altro canto protegge dalle discriminazioni.
LE LEGGI La Polonia non è mai stata uno Stato discriminatore nei confronti delle persone omosessuali. Solamente negli anni 1835-1932 ovvero durante l’occupazione sono state messe in atto leggi razziali nei confronti delle minoranze omosessuali. Molti partiti attuali di sinistra sono liberali nei confronti degli omosessuali mentre quelli di destra sono generalmente più conservatori. Le leggi polacche garantiscono a tutti i cittadini pari diritti e doveri e protegge gli individui dalle varie forme di discriminazione. Ciononostante non vi è ancora in Polonia una legge che posa prevedere le unioni tra persone di sesso uguale. Non vi è dunque la possibilità né di contrarre matrimonio tra persone dello stesso sesso né la possibilità di adottare bambini.
L’OMOSESSIUALITA’ NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI I giovani, le persone istruite e gli abitanti delle città maggiori sono più tolleranti nei confronti delle persone omosessuali. Ciò è soprattutto visibile nella capitale dove accanto a locali per gay e lesbiche troviamo numerosi negozi che si dichiarano gay-friendly. Similmente accade in altre metropoli più grandi come Cracovia, Lodz, Breslavia, Poznan, katowice e Danzica. In Polonia sono accessibili le documentazioni relative l’omosessualità e numerose sono le organizzazioni aventi lo scopo di difendere i diritti degli omosessuali. Sporadicamente vengono infine organizzati anche i gay-pride.